Urca Gel Mask – Parentesi Bio

©BlueJasmine_Ecobio

Ho trovato Urca Gel Mask di Parentesi Bio all’interno del secondo pacchetto del Calendario dell’Avventto #Ilmioavventobio di BellaEcobio e NaturalmenteLalla. Ignoravo che sarebbe divenuto uno dei miei amori più grandi! 💘

Il primo aspetto che mi ha colpito è stato che si trattasse di un prodotto multitasking. Per chi di voi non lo sapesse, un prodotto è definito così quando si ha la possibilità d’impiegarlo in più maniere. Urca è infatti indicato per più scopi, come l’azienda stessa ci suggerisce:

  • può arricchire i vostri impacchi di erbe ayurvediche, potenziandone i benefici;
  • può essere usato come maschera cutanea anche tra uno shampoo e l’altro, applicato con un bel massaggio, al fine di stimolare il bulbo pilifero;
  • è ottimo per fare lo scrunch su capelli ricci o come styling per ravvivare i boccoli i giorni successivi al lavaggio;
  • se siete lisce spaghettine, andrà bene anche per voi per idratare e dare lucentezza alla chioma, lasciando i capelli visibilmente più leggeri e vaporosi;
  • ci si può diluire lo shampoo ottenendo un effetto emolliente;
  • può essere adoperato sia come impacco pre-shampoo che post-shampoo;
  • può essere sostituito al balsamo, per chi richiede una buona idratazione;
  • è ottimo sulle punte, applicato anche ogni giorno, per garantire loro morbidezza ed evitare che si spezzino e stressino.

La seconda cosa che mi ha dato fiducia è stata la sua formulazione, molto ricca ed emolliente, al cui interno troviamo:

  • Estratto di semi di lino
  • Glicerina vegetale
  • Estratto di ortica
  • Estratto di semi di fieno greco (methi)
  • Estratto di luppolo
  • Gel di katira
  • Polvere di alga spirulina
  • Estratto di cipolla
  • Estratto di zenzero
  • Miele
  • Estratto di rosmarino

Sì, cipolla. Avete letto bene. Quando parlo di questa referenza alle amiche, rimangono tutte un po’ interdette appena dico loro che contiene anche la cipolla 😀 È un po’ curioso in effetti, perché se pensiamo ad un prodotto di bellezza mai immagineremmo di poterci trovare questo ingrediente, rinomato per il suo odore. Infatti tutte mi chiedono se faccia qualche odore “strano”. Inizio quindi con il rassicurarvi che no, non puzza per nulla.
Anzi, se devo dirla tutta il suo profumo è uno tra i più gradevoli che abbia mai snasato: è dolce e fresco, è dopante e risulta piacevolissimo! Essendo sincera, le fragranze di ogni prodotto di questo brand sono una più buona dell’altra, e questo è uno dei fattori che diventa nota distintiva di Parentesi Bio. La consistenza è anch’essa assai piacevole: si presenta come un morbido gel di colore verde, sfumatura data dalla clorofilla dell’alga spirulina.
Se non siete molto ferrate nell’associare i vari ingredienti alle loro funzionalità, vi do una mano io dicendovi che questi componenti vi permetteranno di garantire ai vostri capelli idratazione, lucentezza, morbidezza, volume, un buon apporto di minerali e, cosa più importante, alcuni di essi sono rinomati per stimolare il bulbo pilifero e la crescita capillare (fattore al quale bene o male siamo tutte interessate, ammettiamolo!). Non a caso viene indicato dall’azienda come impacco idratante e rinforzante.

Prima di utilizzarlo ho spulciato il video in cui Sabyo -riccissima titolare del brand- spiegava come lo inserisse nella sua hair care routine; appena ho visto che ne applicava un generoso quantitativo sulla cute lo confesso, sono rimasta disorientata… mi sono domandata se sul serio non sporcasse, più che altro perché tutti i gel confezionati che ho provato risultavano collosi, perciò li usavo con parsimonia e soltanto sulle lunghezze. E invece…



•••● La Mia Esperienza ●•••

Ho deciso che il primo modo in cui dovessi sperimentarlo fosse come leave-in: ne ho massaggiato una giusta quantità sulla cute per poi concentrarmi sulle lunghezze, ed è stato sorprendente quanto abbia alleggerito le radici e dato volume all’interna chioma; se in ascolto c’è qualcuno che, come me, ha una bella stratificazione di henné, sa bene quanto sia difficile ottenere un risultato anche solo vagamente simile! Soffrendo di punte secche durante l’inverno, solo su quelle ho sentito l’esigenza di applicare una lacrima di Olio Secco Multiuso sempre dello stesso brand, che trovo completi bene l’azione di Urca. Quest’utilizzo è quello che preferisco!
Vi dico la verità: l’ho usato solo una volta come impacco pre-shampoo perché ho la sensazione di sprecarlo, ed è lo stesso motivo per cui non ho provato a diluirci lo shampoo… ma ogni scelta è soggettiva e varia in base alle esigenze, perciò sperimentate pure! 😊
Come impacco post-shampoo è un altro modo in cui l’ho potuto apprezzare. Le soluzioni in gel (soprattutto ben formulate e funzionali come quella di Urca) agiscono in maniera nettamente più valida se applicate a capello tamponato dopo lo shampoo, sostituendo il balsamo. In questo modo permetterete ai sui attivi di lavorare meglio sulla cute in maniera che rilascino tutti i loro benefici!
L’ho messo alla prova inserendone un cucchiaio nell’henné fatto dopo svariati mesi di fermo (il freddo non aiuta a fare impacchi…) ed effettivamente ho riscontrato quanto ne abbia migliorato la texture rendendo il composto più compatto e scorrevole, evitando inoltre la comparsa di grumi e facendolo risultare più sodo e spalmabile.
Un altro uso che ne ho fatto è stato sulla cute, applicato alla sera prima di andare a dormire (escluso il giorno dello shampoo, dove lo utilizzavo subito prima di asciugare i capelli), esercitando un bel massaggio. Quest’uso frequente, almeno secondo ciò che ho potuto notare, mi ha dato una mano a stimolare la crescita nella zona che si trova sopra le orecchie, dove avevo avuto qualche diradamento a causa delle astine tremendissime di un paio di occhiali da vista, dove se non faccio attenzione mi rimangono dei filini impigliati e finiscono per strapparsi, ahimè… 😓 per onestà intellettuale, specifico che prima d’iniziare l’uso di questo prodotto non ho utilizzato erbe ayurvediche per qualche mese se non per l’unica posa di lawsonia fatta dopo mesi, come vi dicevo; questo per farvi capire che in tal caso il risultato che ho potuto constatare non è attribuibile a quelle.
Capita poi che qualche mattina mi svegli con i capelli non proprio al top. La mia chioma è lunga e necessita di costanti attenzioni, i prodotti idratanti se li beve… ma bastava un po’ di questo prodotto passato sulle lunghezze, che lasciavo assorbire per poi dare una spazzolata veloce, perché tornasse ad essere morbidissima. Per questo ringrazio il gel di katira che già da solo piace tanto alla mia chioma e che, oltre ad essere emolliente, è un valido alleato dello styling.

•••● Conclusioni Finali ●•••

Non posso promettervi che questo prodotto sia la soluzione a tutti i vostri problemi di ricrescita; nulla fa miracoli, ricordatelo, tra l’altro tutto è soggettivo. Ma con una buona costanza potrebbe rivelarsi un buon aiuto, se abbinato anche ad altre buone abitudini.
Per quanto riguarda il risultato in termini di performance l’ho trovato davvero ottimo, perché mi ha ridonato un po’ di volume alle radici che mi mancava da anni senza ingrassare il cuoio capelluto. Altro aspetto che mi ha sorpreso è che difficilmente un prodotto leave-in mi abbia lasciato i capelli così idratati e leggeri come una nuvola piacevoli da accarezzare e da guardare, oltre a renderli belli luminosi. Va da sé che applicandolo quando si hanno i capelli sporchi, il risultato non sarà dei migliori a causa del sebo.
Ormai non posso fare a meno di utilizzarlo dopo lo shampoo perché mi dà quel tocco in più che mi serviva, e la sua doppia funzione di ammorbidire quanto di rinforzare mi ha fatto prendere la bella decisione di sostenere questa spesa per non farmelo mai mancare. Oltretutto il fatto di essendo un prodotto multitasking lo rende talmente versatile che davvero, è un jolly per più evenienze!
Come vi ho già detto, sperimentate pure perché solo così potrete capire la maniera in cui una qualsiasi referenza possa andar bene per voi. Io ho trovato il mio zen, e personalmente prodotti simili preferisco lasciarli agire più a lungo sulla cute e sulle lunghezze, volendo sfruttare appieno i benefici degli attivi in esso contenuti. Ed è per questo motivo che prediligo utilizzarlo sia prima dell’asciugatura che come trattamento cutaneo, alla sera, altrimenti sul serio ho l’impressione che vada un po’ sprecato.
Ho amato l’accoppiata di Urca + Olio secco, che per me si è rivelata vincente perché vado ad unire l’azione idratante a quella nutriente, con la possibilità di dosare entrambi i prodotti in maniera soggettiva secondo le esigenze del periodo e per questo motivo la trovo una soluzione più comoda rispetto ad avere un prodotto unico (oltretutto sono entrambi multitasking). Quindi, se posso darvi un consiglio, provate anche quello e non ve ne pentirete.
Mi rendo conto non si tratti di prodotti low-cost, soprattutto per quanto riguarda il secondo, il cui costo vi sembrerà elevato, ma dura tanto tanto ed i risultati io personalmente li vedo e mi danno grande soddisfazione (non soltanto sui capelli). Se non siete ancora convinte dell’Olio Secco, v’informo che appena possibile arriverà anche il suo turno di essere recensito 😉

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