Nel marasma della vasta lista di erbe tintorie di origine totalmente naturale fa capolino una pianta preziosa, ancora non troppo diffusa e utilizzata e dalle molteplici proprietà.
Impariamo a conoscere il Katam! Quello che vedete in foto è il Katam di ArmoniaBio Store e fa parte della linea ArmoniaBio Herbs che potete trovare a questo *LINK*, un’esclusiva che ho potuto provare con molta soddisfazione e di cui vi parlerò sul finire dell’articolo!
[Vi ricordo che chi mi segue ha a disposizione uno sconto sul sito ArmoniaBio che potrete trovare cliccando *QUI* oppure cercandolo nella sezione Codici Sconto di questo blog].

Le origini di questa straordinaria pianta sono rintracciabili esattamente dal lato opposto del mondo: diffusissima in Asia occidentale, la polvere di Katam si ottiene dalla lavorazione delle foglie di Buxus Dioica, una specie cespugliosa ed arbustiva appartenente alla famiglia delle Buxaceae.

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Il Katam cresce nelle zone desertiche e rocciose della Repubblica dello Yemen, uno Stato collocato all’estremità della Penisola araba; la sua economia è prevalentemente basata sull’agricoltura e le coltivazioni e – forse non tutti ne sono a conoscenza – ma si parla purtroppo di uno dei Paesi in assoluto più poveri e meno sviluppati del pianeta che dipende in maniera quasi totale dagli aiuti che provengono dall’esterno. Come se non bastasse, ad aggravare questa sua situazione, si aggiungono anche i vari conflitti che vedono questo territorio al centro di una situazione sempre più gravosa (pensate che la più recente guerra civile dura dal 2015 ed è ancora in corso).
Quello che oggi troviamo in commercio proviene quasi esclusivamente da questo Paese. Trattandosi perciò di una zona di guerra, ci appare abbastanza evidente la sua rarità e – conseguentemente – che la produzione del Katam risulti quanto più irregolare e discontinua, e questo ci fa comprendere per quale motivo il prezzo di questa pianta tintoria non sia esattamente dei più economici.
L’indiscrezione storica
Il Katam ha una polvere dal potere tintorio peculiare se si vuole scurire la chioma; a differenza del più noto Indigo, però, la sua colorazione non arriva mai a toccare i toni forti del nero bensì rimane sempre ferma sui toni del castano/castano scuro.
Ed è proprio per questo motivo che tra le donne yemenite era largamente diffusa l’usanza di ricorrere proprio a questa pianta per scurire la loro chioma, non potendo loro tingersi di nero. Questo per una questione puramente legata al loro credo religioso: stando infatti alla dottrina islamica, tingere i capelli di nero significava evidenziare la natura maligna e impura dell’individuo, tant’è che che a farlo erano le donne di facili costumi, mentre le restanti venivano etichettate come eretiche.

Katam o Baby Indigo?
La colorazione di entrambe le polveri presenta una similitudine di colore, tant’è che spesso questa pianta viene associata o confusa con l’Indigo, difatti in alcuni casi in passato si è parlato di Katam come Henné Nero. Si tratta di due piante ben distinte che consentono risultati altrettanto differenti: le foglie del Katam, esattamente come quelle dell’Indigofera tinctoria, contengono precursori dei pigmenti bluastri; la principale differenza tra Indigo e Katam risiede nella diversa potenzialità tintoria perché se il primo ci permette di raggiungere un tono tra nero con eventuali riflessi blu, il secondo vira al castano più o meno scuro (dipende sempre dai mix) ed in combo con altre erbette ci aiuta ad esaltare i toni del prugna.
Inoltre, il tipo di pigmentazione del Katam risulta ottimale nel momento in cui si desidera rendere più neutrali i riflessi arancio tipici dell’henné e di rendere la colorazione più incline ai toni del castano/castano cioccolato.
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Le sue proprietà
Come abbiamo imparato a capire, ogni pianta presenta delle caratteristiche e delle peculiarità: anche in questo caso specifico, il Katam non presenta solamente aspetti tintori.
- dona lucentezza ed elasticità al capello
- ha potere condizionante e disciplinante
- vanta un buon effetto volumizzante
- ristruttura il capello
- rinforza la chioma dalla radice
- ha proprietà antibatteriche ed antifungine
Il Katam può essere inoltre utilizzato in combinazione con altre erbette a seconda dell’esigenza.
QUANDO utilizzare il Katam nelle nostre miscele
In rete si trovano informazioni contrastanti, alcune fonti riportano che nonostante la presenza di pochi capelli bianchi vada bene anche un solo passaggio di Katam per ottenere una chioma più scura. Facciamo chiarezza su questo punto…
*Cosa devi sapere: la pastella di Katam non va applicata né su capelli chiari (biondo) né su quelli bianchi (anche se ci si trova di fronte ad una minima presenza), questo perché potreste ottenere dei riflessi indesiderati che virano tra verde e bluastro.
La cosa migliore è fare il consueto doppio passaggio di Lawsonia, che dia una base, e solo in un secondo momento e con un secondo passaggio apprestarsi a fare la posa di Katam o di miscele che lo comprendano.
Il Katam è un’ottima scelta sia se si desiderano toni che virino al castano che per evidenziare i toni prugna/melanzana, dipende sempre dalle erbe che intendiamo miscelare e soprattutto dal risultato che miriamo ad ottenere!
L’info aggiuntiva che ci suggerisce anche la descrizione stessa presente sul sito di ArmoniaBio è che può aiutare a raffreddare i mix biondi..
RICAPITOLANDO:
- Se partite da una chioma già scura e senza alcun capello bianco ed il vostro intento è quello di scurire un altro po’ il vostro colore di base senza arrivare al nero, il Katam è quello che fa per voi e potete utilizzarlo anche così, in purezza;
- Se volete esaltare i riflessi prugna/violacei dell’henné, potete utilizzare del Katam sia da solo che in combinazione con altre piante tonalizzanti come Legno di Campeggio o Alcanna, in questo caso possiamo anche decidere di aiutarci con un pizzico di bicarbonato di sodio;
- Se volete raggiungere il castano cioccolato, potrete combinare questa polvere a quella di Indigo, Lawsonia ed eventualmente altre erbette;
- Se utilizzate mix biondi e la vostra intenzione è quella di raffreddare il colore, potete ricorrere all’ausilio del Katam.

IL KATAM DI ARMONIA BIO HERBS
Come prima cosa avrete notato che le confezioni dei prodotti ArmoniaBio Herbs hanno cambiato veste affinché la scelta dei prodotti potesse risultare più intuitiva: notiamo lo stesso pattern per delineare le varie linee e – in questo caso – quella tintoria in cui cambia solo il colore utilizzato, questo per facilitare chi acquista a capire ad una prima occhiata le varie possibilità di tonalità che ogni polvere è capace di donare. Vi dirò che a mio gusto la scelta della carta Kraft bianca rende tutta la linea di ArmoniaBio ancora più elegante e piacevole alla vista.

Chi utilizza erbette sa bene che non ci si ferma mai al packaging esterno, per quanto bello possa risultare!
Le cose che contano in questo caso sono due: la qualità della polvere e la sua proprietà tintoria.
Come per tutte le referenze che ho provato in qualità di Ambassador della linea ArmoniaBio, non sono rimasta delusa, avendo la stessa soddisfazione che ha riscontrato bene chi – sotto mio consiglio – si è affidato all’utilizzo di queste polveri!
La prima cosa che appare evidente è come sempre la finissima granulometria di questa polvere, una delle peculiarità che contraddistingue tutte le erbette della linea ideata da ArmoniaBio.
Riscontriamo già con una semplice mescolata una miscelabilità molto alta a prova anche delle più inesperte!
Siamo davanti ad un prodotto totalmente naturale (nell’inci riscontriamo difatti la dicitura Buxus Dioica leaf powder) proveniente proprio dallo Yemen e, come evidenzia bollino verde apposto sulla confezione, è ideale anche per chi è vegano o desidera prodotti su questa scia!
••• Il Katam di ArmoniaBio ha un costo di 9,00€ per 100g e potete trovarlo a *QUESTO LINK*, ricordatevi del mio codice sconto!

Come vi dicevo, car*, una delle caratteristiche fondamentali di una pianta tintoria è il suo potere colorante pur rimanendo naturale. Pronti alla carrellata di foto dei risultati che ho ottenuto sulla mia chioma?
Il tono che vedete in foto è stato ottenuto su base pluri-hennata utilizzando.
LA MIA RICETTA:
- 1 confezione di Henné Chilli Pepper, miscela tintoria rossa di ArmoniaBio Herbs dal potere tintorio bello strong (niente paura: non contiene peperoncino, è solo il nome scelto per categorizzare il tono che si ottiene) di cui potrete trovare la mia recensione cliccando *QUI*, vi garantisco che ve ne innamorerete com’è stato per me!
- 1 cucchiaio abbondante di Katam ArmoniaBio Herbs
- 2 cucchiaini da tè di bicarbonato
[Qualche volta mi piace aggiungere anche un cucchiaio di Spirulina per aumentare il volume e la lucentezza dei capelli (*QUI* vi parlo della Spirulina) oppure l’ALKAMP, l’oleolito di Alcanna + Campeggio (link alla ricetta *QUI*) che ho personalmente ideato per accendere un po’ i toni del viola, tutti prodotti della linea ArmoniaBio Herbs!]
COME LO PREPARO:
Mescolo tutti gli ingredienti secchi nella stessa ciotola, aggiungo poco alla volta acqua abbastanza calda e facendo attenzione a non fare una pastella liquida, copro con un telo la ciotola e lascio riposare per circa 2h o poco meno. Una volta terminato il tempo di ossidazione in ciotola (clicca *QUI* dove parlo dei vari tipi di ossidazione, per sapere di cosa parlo e perché utilizzo questo metodo) se la pastella risulta troppo poco fluida, mi aiuto con un altro goccetto d’acqua calda, do una mescolata con il cucchiaio e procedo all’applicazione. Lascio la pastella in posa sui capelli per 1h e mezza.
Se avete capelli bianchi o biondi, vi consiglio sempre di fare il doppio passaggio anche dilazionato nel giro di 2 o massimo 3gg. Se poi non partite da base pluri-hennata come me non demordete, ci vuole pazienza: con un po’ di stratificazione otterrete la nuance dei vostri sogni!
Notate quanto il colore cambi in base al tipo di luce che riceve… incantevole, vero?
Ci tengo a sottolineare che, al contrario di molte foto che vedo in rete, queste non sono modificate ed il colore che potete ammirare è esattamente lo stesso che vedreste dal vivo.
Ovviamente, avendo io una base scura, questi sono solo bei riflessi visibili alla luce diretta, i capelli che appaiono più accesi sono in realtà di base bianca (invecchio pure io, car*); in condizioni di luce artificiale il mio capello si presenta di un bel castano riflessato.
Godetevi lo slideshow e fatemi sapere cosa ne pensate
Un Bacio,
Blue Jasmine
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